sabato 11 giugno 2016

Buongiorno a tutti!

Nei miei post passati avevo parlato e fatto vedere solo di sfuggita quella parte del mio lavoro che riguarda la costruzione dei modelli in legno per la battitura delle lamiere.

In questi casi, diversamente dalla scocca, il legno non rimane nella vettura, ma serve unicamente per la costruzione del pezzo in lamiera mancante.

Come avete  potuto vedere nei post precedenti, questo capita spesso, anche per le calandre dei radiatori, nonché per la battitura dei parafanghi e delle vetture d’epoca (caso che vedrete negli esempi di oggi).










Per la costruzione dei modelli dei parafanghi vale la stessa procedura che vi ho descritto in precedenza con le scocche in legno, bisogna cioè partire da un disegno in scala 1:10 e portarlo in scala 1:1, disegnando poi delle sezioni ogni 20 cm.

Se come spesso accade i disegni delle case automobilistiche non esistono oppure comunque non si trovano, bisogna accontentarsi delle foto originali della vettura. 

E allora... buona ricerca!






venerdì 30 maggio 2014

Buongiorno a tutti,

nella pagina precedente a questa del mio blog ho approfittato dei saluti finali per estenderli ai miei “alunni” del corso A.S.I. di restauro, e alcuni di voi  mi hanno domandato di cosa si trattasse; per cui oggi vi voglio parlare del corso A.S.I  che si sta concludendo proprio in questo mese di maggio.

Si tratta del primo corso di formazione nel settore automotive per restauro  e prototipazione, voluto  e promosso  dall’A.S.I. (Automotoclub Storico Italiano) in collaborazione con la Piazza dei Mestieri di Torino.

L’intento è quello di tutelare il patrimonio del settore auto che per  professionalità  ed esperienza è stato ed è ben presente nel territorio torinese, rivolgendosi in particolare ai giovani.

In quest’ ottica  è stato  selezionato  un gruppo di 20 studenti, provenienti dal Piemonte alla Sicilia per  arrivare sino all’Argentina, sia diplomati che laureati, ma con un unico denominatore comune: la passione per l’auto e la sua storia.

Questa è la foto della 1° CLASSE del  corso 2013/ 2014 con alcuni docenti (tra cui il sottoscritto).



A me in particolare è stato chiesto di tenere lezioni sulla mia attività, sul mio lavoro passato e attuale, e siccome non si può pretendere che la passione abbia limiti, capite bene che ho iniziato tali lezioni dalle origini, ovvero dal carro dell’antichità, per passare poi alla carrozza (con tutti i suoi tipi).








Arrivando  alle prime vetture con motori a vapore per proseguire fino alle varie evoluzioni e innovazioni  dei motori a scoppio fino alle vetture del dopoguerra e ai carrozzieri, specialmente torinesi con il loro celebre salone dell’auto.





Ovviamente tenendo sempre come filo conduttore il mio lavoro di scoccaio.




Spero che quest’esperienza sicuramente positiva  possa continuare anche negli anni futuri e servire da sbocco lavorativo per i giovani….. con un occhio sempre al passato.



venerdì 14 febbraio 2014

FIAT 501 S (1921)

Buonasera a tutti, eccomi a voi per parlarvi di un altro aspetto del mio lavoro.

Non sempre  quando si deve restaurare un auto d’epoca si possiedono le lamiere originali della vettura, andate perse negli anni chissà come. Questo accade specialmente per le auto sportive e da corsa, soggette più delle altre a incidenti e che non sempre venivano riparate, soprattutto nelle parti in legno.


Ecco che allora i collezionisti di oggi si ritrovano con il solo telaio e il motore (più o meno integri) come nel caso che vi mostrerò. Si tratta di una FIAT 501 S del 1921 da corsa e per rifare il legno della scocca, non avendo a disposizione i disegni originali, occorre avere la fortuna di trovare un esemplare da copiare da musei o privati. 


















Ecco dunque che scattando fotografie (tante), facendo dove è possibile sagome di cartone e prendendo un mare di misure si ottiene tutto quel materiale necessario a rifare il disegno scala 1:1 della vettura.









Il passo successivo è la ricostruzione vera e propria della scocca, non solo del legno che rimarrà nella vettura rivestito di lamiera, ma anche dei modelli in legno per la battitura di quei particolari e di quelle parti che non si possono più  trovare, come la calandra del radiatore della FIAT 501 S.




   

















Da questo momento in avanti il lavoro passa in mano ai “battilastra”, ai carrozzieri, ai meccanici e ai verniciatori, ma questo…… per me è tutto un altro lavoro.


Con questo vi lascio e ne approfitto per fare un saluto particolare ai … “miei” allievi  del primo corso A.S.I di formazione Automotive che lezioni  come questa le hanno appena sorbite, e che con mio grande piacere so che mi seguono ugualmente su questo blog.

lunedì 25 febbraio 2013

S.C.A.P. Tipo M


S.C.A.P. Tipo M
   Buongiorno a tutti, rieccomi a voi con un altro restauro di una vettura d'epoca realizzato qualche anno fa. Questa volta la vettura in questione è una autentica rarità, in quanto si tratta della produzione di una fabbrica francese la cui attività si attesta nel ristretto periodo 1912-1929: la S.C.A.P. (Société de Construction Automobile Parisienne).
Pertanto in circolazione sono molto rari gli esemplari di questa marchio, e per questo modello in particolare (Tipo M) se non si fosse conservata la totalità del suo lamierato originale, sarebbe stata un'impresa impossibile risalire alle dimensioni e alla linea della scocca.  



   Partendo proprio da questo "guscio" di lamiere riposizionate in modo corretto sul telaio, ho potuto eseguire  prima il disegno scala 1:1 e quindi la costruzione materiale della scocca in legno, ricostituendo l'ossatura portante della vettura. 

  


   Ed ecco come la vettura appare oggi in tutta la sua bellezza e originalità... per la felicità dei suoi proprietari...







sabato 25 agosto 2012

INTERNI IN LEGNO

Buongiorno,

quest'oggi voglio mostrarvi qualcosa di diverso rispetto alle volte precedenti, e cioè singole parti delle vetture d'epoca. Chi come me restaura le scocche in legno, infatti, non si occupa solo della loro costruzione parziale o totale, ma spesso anche di altri singoli componenti in legno. 
   Uno degli elementi maggiormente restaurati è sicuramente il "volante"; eccone alcuni esempi, presi da una Ferrari e da delle Alfa Romeo.

Volante Ferrari 


Volante Alfa Romeo

Volante Alfa Romeo (2)

   Anche i cruscotti che ospitano la strumentazione della vettura sono in molti casi in legno. Eccovene alcuni modelli di una FIAT 505 e di due Alfa Romeo:

Cruscotto Alfa Romeo 

Cruscotto Alfa Romeo (2)

Cruscotto FIAT 505
   Sempre in legno, spesso in essenze e radiche pregiate come noce o mogano, sono poi le varie ebanisterie, che rifiniscono con un tocco di eleganza le parti interne delle vetture. (Per chi non lo sapesse, con "ebanisterie" si intendono quei "rigolini" o modanature sagomate che servono ad abbellire l'interno della vettura).
   Nelle foto qui sotto vedete il dettaglio delle "cornici" in noce che delimitano i finestrini delle porte...


... l'interno e il parabrezza di una Alfa Romeo 1750cc


   Qui sotto vedete invece  il volante, il cruscotto e le ebanisterie in noce di una Alfa Romeo 2300cc, non ancora rifinite. 


Ecco le ebanisterie finite di una Lancia Astura:   


   Queste che vi ho mostrato non sono certamente le uniche parti interne di una vettura d'epoca fatte in legno, ma ve n'erano molte altre, come gli archi della capote e i cerchioni delle ruote. 
   Ma di queste parlerò in seguito.